Piercing e nuovo, quali sono le conseguenze?

Di solito, come sicuramente molti di voi già sono a conoscenza, molti professionisti prima di ogni evento sportivo tendono a rimuovere il piercing. Perché? E’ un qualcosa di obbligatorio? Cerchiamo di capire la reale motivazione.

Nel post di oggi prenderemo come sport d’esempio il nuoto, una pratica che avviene in qualunque ambiente relativamente sterile e che può fare una guida generale a tutti gli altri sport non di contatto.

Evidenziamo fin da subito che anche in uno sport come il nuoto privo di contatto sarebbe opportuno rimuovere il piercing, in maniera particolare se ben visibile. Si tratta più che altro di un qualcosa che va fatto per questioni di sicurezza considerando che il piercing da un momento all’altro si può agganciare e causare di conseguenza brutte ferite.

Per tale motivazione è altamente consigliato eliminare il piercing. Una volta che il piercing è stato rimosso, è consigliabile sulla parte del foro optare per un bendaggio impermeabile, che potete tranquillamente acquistare un qualunque farmacia. Facendo cosi metterete al riparo la zona del corpo dove è presente il piercing da agenti patogeni e sopratutto è importante tenere il bendaggio incollato anche dopo qualche ora di nuoto, non dimenticatelo.

Il bendaggio si può rimuovere tranquillamente una volta usciti dalla piscina. Durante il primo mese è indicato non fare piscina se si ha il piercing, dato che l’umidità andrebbe a rallentare il processo di guarigione del piercing. Se siete di quelle persone che non riescono a fare meno dell’allenamento, bendate il tutto con la massima cura.

Inoltre, prima di inserire nuovamente il piercing, lavatelo bene affidandovi ad una soluzione salina. Si tratta di una norma tassativa di igiene che dovrete tenere sempre per il vostro piercing, prima e dopo il nuoto.

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